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le parole sono pietre, ma anche le immagini parlano


Diario


24 luglio 2006


Olmert dice: ben venga una forza militare Ue che aiuti l'esercito libanese a disarmare e ricacciare indietro gli hezbollah! L'Europa saprà assumere questo compito, o rimarrà ancora prigioniera degli imbambolamenti folkloristici alla zapatero ?
 
Indossare la kefiah non  dovrebbe rappresentare una moda, ma indicare un impegno civile, culturale affinchè i bambini pensino che non sia necessario sacrificare "preventivamente" la vita propria e di altri per attaccare (sempre e comunque) il nemico israeliano e/o occidentale.

In un articolo che mi ha sorpreso, il senatore Dl Polito ha chiesto ai suoi "compagni" radical chic con la kefiah : "se l'azione di Israele è sproporzionata, dite voi", diliberto e compagnia cantante,"cosa deve fare esattamente?" 
La strategia del ritiro (dal Libano nel 2000 e da Gaza nel 2005), ha determinato la situazione attuale, con la delibera dell'Onu rispettata da Israele ed ignorata bellamente dai libanesi e dagli hezbollah."Che dici, giordano, vogliamo mandare i caschi blu a disarmarli?" 
Ci sarebbe l'alternativa degli attacchi mirati ai capi del terrore comodamente ricoverati in Siria ed Iran, ma sicuramente questa strategia vedrebbe tutti d'accordo contro Israele e per il "rispetto" della sovranità nazionale dei paesi che accolgono questi individui.

No, direbbero i radical-chic, l'unico vero modo per difendersi è la pace con i palestinesi : due popoli, due stati. Ma Israele non ci ha provato, prima con Rabin e poi con Barak ? Non ha forse firmato ad Oslo ? Qual'è il governo che attualmente non riconosce gli accordi : quello di Israele o quello di Hamas ?
Polito conclude tristemente chiedendo ai suoi "compagni" di coalizione di essere onesti e di riconoscere apertamente che, per loro, Israele non ha il diritto di difendersi, perchè non ha il ditritto di esistere, perchè - come scrive scalfari - "è una realtà oggettiva disegnata con il compasso".

Da molto tempo in questo post ed in questo blog ho cercato di indurre gli elettori di sinistra meno "radical" ad evitare la lettura dei giornali che si dichiarano, a torto, "indipendenti", almeno un giorno la settimana. Ciò al fine di preservare un minimo di senso critico, che pare abbiano voluto interamente estirpare.
Hanno avuto buon gioco nel momento in cui un "nemico" e cioè un Berlusconi che - per ben cinque lunghi anni - li aveva tenuti al palo, è stato sentito come un cemento tra le (grandi) differenze della coalizione. Ora non ci sono più alibi, e se riuscissimo - conservando le nostre individualità - a ragionare da soli senza necessariamente ripetere le stesse identiche parole di mieli o di scalfari, questo sarebbe il momento del vero riscatto, il momento in cui di "preventivo" rimarrebbe esclusivamente l'attacco all'idiozia ed alla ipocrisia!

Con le iniziali premesse non mi sembra comunque che esistano vere possibilità di intervento diretto da parte della Europa Unita, preso anche atto della improponibilità in generale ed in particolare ad Israele, di forze sotto l'egida dell'ambigua Onu in mano all'ambiguo Kofi.

La speranza però è l'ultima a morire.





permalink | inviato da il 24/7/2006 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
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